Elettronica verde: per un progresso che rispetta l'ambiente

Sabato 07 Luglio 2012 08:25 Zaira Ricca
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Montagna di computer dismessiE-WASTE - Siamo abituati a parlare di tecnologia in termini di progresso, spesso senza pensare al rovescio della medaglia. Il prefisso “e” di “electronic” ha accompagnato lo sviluppo e la diffusione dell’informatica trasformando termini comuni in affascinanti neologismi hi-tech, ma questa tendenza positiva è stata interrotta dal termine e-waste, usato per indicare la crescente quantità di rifiuti elettronici composta da dispositivi dismessi perché considerati obsoleti. 

LE STIME - Nel 2005 Greenpeace aveva stimato una produzione globale di rifiuti elettronici compresa tra 20 e 50 milioni di tonnellate all’anno, cifre che non si sono ridimensionate, ma anzi hanno continuato a crescere parallelamente alla diffusione delle nuove tecnologie nei Paesi emergenti. La percentuale più consistente di tali rifiuti è composta da computer e cellulari, sostituiti con maggiore frequenza rispetto ad altri dispositivi e composti da materiali difficili da smaltire. Tali dispositivi richiedono procedure complesse e dispendiose per essere riciclati ed è questa una delle principali ragioni per cui, sempre secondo una stima di Greenpeace, in Italia solo il 9% dei computer viene riciclato. 

SOLUZIONI ALTERNATIVE - Perché si possa realmente parlare di progresso è fondamentale raggiungere la sostenibilità ambientale anche nel settore informatico. Fortunatamente in questa direzione si muovono già i primi passi grazie ad iniziative molto diverse tra loro, ma volte a raggiungere lo stesso fine. In quest’ottica di ricerca di soluzioni alternative è stato ideato Recompute: un computer realizzato in cartone e colla non tossica. Ad eccezione di alcuni componenti come la scheda madre, il processore e l’alimentatore, ha il pregio di essere interamente riciclabile. Articoli analoghi sono disponibili su Matrec, acronimo di Material Recycling (http://www.matrec.it/): la prima banca dati italiana gratuita dedicata alle aziende che realizzano per il mercato i propri prodotti in un’ottica di attenzione all’ecologia. Infine Greenpeace, sempre nell’ambito della lotta all’e-waste, ha stilato nel 2006 una classifica periodicamente aggiornata in cui compaiono le 18 multinazionali legate alla produzione di personal computer, cellulari, televisioni e console che cercano di migliorare gli aspetti ecologici delle loro produzioni secondo i criteri dettati dall’organizzazione ambientalista.  

LA FILOSOFIA DELLE 7 “R” - Tali iniziative sono sicuramente da apprezzare, ma è fondamentale che ognuno di contribuisca ricordando - ma soprattutto applicando! - la filosofia delle sette “R”: Ridurre i consumi, Riutilizzare, Riparare, Riciclare, Risparmiare, Riflettere e considerare anche i rifiuti come una preziosa Risorsa.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 07 Luglio 2012 08:37 )