Il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola ha garantito che entro la fine dell'anno saranno stanziati 800 milioni di euro per lo sviluppo della banda larga. I 7,8 milioni di italiani che ancora non hanno accesso alla rete adsl, avranno così la possibilità di utilizzare questa tecnologia. Il progetto dovrà comunque essere approvato dal Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica).
Per il ministro Scajola, l'implementazione della banda larga è fondamentale sia per i cittadini che per le imprese, visto che la rete è sicuramente ritenuta come un valido strumento di business. «Riteniamo che sia un investimento prioritario da portare avanti. Il premier Berlusconi ne è convinto e io sono convinto - ha affermato il ministro - che prima della fine dell'anno porteremo in approvazione e finanzieremo la banda larga».
Il leader di Centro, Casini è contrario alle linee di governo e propone invece una rimodernizzazione della rete, aumentando la velocità della rete, per tenere il passo delle altre nazioni europee, che già utilizzano tecnologie di gran lunga più veloci rispetto alle nostre. Della stessa opinione è il leader della Cgil, Epifani. I contrasti però provengono anche dall'interno della coalizione di governo, precisamente dal ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta che ha l'obiettivo di convincere il governo stesso a realizzare reti ad alta velocità.
Fonti: La Repubblica.it ; Il Giornale.it




Dal 2000 la
Le origini. Chi di noi non ha mai sentito nominare il
Il protagonista. 